La Tammorra - Storia

Pagani:  Città di Santi, Mercanti e  Artisti, perchè  no  anche ristoratori : ci siamo, potete fermarvi, siete arrivati. Vi aspetta Giuseppe Russo, cuoco di indiscussa valenza, alla guida dei suoi  sei  fornelli pronto a deliziarvi con le sue prelibatezze, vi cucinerà a dovere …. i suoi piatti, le sue pietanze, ispirati ai sapori tradizionali ma soprattutto alla fragranza  ed ai profumi della nostra terra.
Cultore di vecchie ricette dimenticate, riproposte secondo usi e costumi della nostra  antica tradizione, sempre attento alle innovazioni di una cucina moderna  e  creativa.

La cornice si completa con l’ospitalità, affidata nelle consapevoli mani di  Antonio D’Apuzzo che insieme ad un team estremamente selezionato saprà guidarvi nei tortuosi meandri della gastronomia. L’ambiente del locale richiama uno stile rustico-moderno, studiato per offrire la migliore accoglienza, in tutti i momenti della giornata e soprattutto per una breve sosta. Le sale  idonee  per cerimonie ed eventi con ampi spazi all’aperto e con parcheggio auto  regolarmente custodito.

Avete capito e compreso bene stiamo parlando della Tammorra di Pagani (Sa).

Il nome del locale è ispirato dalla tradizione popolare Paganese, che racconta, che nel secolo XVI, alcune galline, razzolando, portarono alla luce un quadro della Madonna, in quel luogo fu eretta una Chiesa. La Chiesa di  Maria SS. del Carmine (Vergine del Carmelo) la festa della Madonna delle galline  si svolge a Pagani la prima  domenica dopo Pasqua, ove la madonna viene portata  in processione per tutti i vicoli della città, sotto una pioggia di petali di fiori e striscioline di carta colorata, accompagnata dal ritmo inarrestabile e coinvolgente del suono di nacchere e tammorre.

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